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V Segovia Guitar Week
Venerdì 22 Febbraio 2019, 20:45
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Apre l’edizione della V Segovia Guitar Week - 5 giorni di concerti, masterclass e stage orchestrale, protagonisti giovani artisti delle sei corde provenienti dalla Polonia, Uzbekistan e Italia - giovedì 22 febbraio alle 20.45 nel Convento di San Francesco, il doppio concerto di Carlo Curatolo (Italia) ed Elena Fomenko (Uzbekistan), entrambi allievi dei corsi di perfezionamento della Segovia Guitar Academy di Pordenone e già affermati vincitori di numerosi concorsi internazionali. Al pubblico pordenonese alcune pagine scelte dal rinascimento fino ai giorni nostri.
Carlo Curatolo, nato a Taranto nel 1988, è vincitore di oltre 30 premi in concorsi nazionali e internazionali in Italia e all’estero (Slovacchia, Estonia, Regno Unito e Italia). Dal 2006 svolge un’intensa attività concertistica sia come solista che in ensemble e per il 2019 ha date in Italia, Austria, Ungheria, Portogallo e Slovacchia. Il suo concerto inizierà con due sonate di Domenico Scarlatti, celebre tastierista del barocco italiano le cui opere clavicembalistiche sono spesso trascritte per la chitarra classica. Di Manuel Maria Ponce eseguirà la Sonatina Meridional, commissionata da Andrés Segovia e caratterizzata dall’energica e al contempo elegante evocazione della Spagna. Seguirà “Un sueño en la floresta”, delicata opera in cui il celebre compositore paraguayano Agustín Barrios-Mangoré richiede all’esecutore il totale dominio della difficile tecnica del tremolo. Conclusione affidata a “El sueño de la razón produce monstruos”, raffinata pagina del compositore italiano Mario Castelnuovo-Tedesco inserito nella raccolta dei 24 Caprichos de Goya op.195.
La seconda parte della serata vedrà sul palco la chitarrista russa Elena Fomenko, vincitrice di 10 concorsi internazionali tra cui quelli di San Pietroburgo, Belgrado, Zagabria, La Habana, Mottola, Pisa e Koblenz. La sua attività concertistica l’ha portata a esibirsi in numerosi concerti in Russia e in Germania. Fomenko aprirà il concerto con una fantasia del celebre liutista inglese John Dowland, le cui composizioni sono per lo più dedicate al liuto rinascimentale, strumento dalle particolari sonorità dovute alle corde in budello. Continuerà con il brillante Capriccio Diabolico, brano commissionato da Andrés Segovia a Mario Castelnuovo-Tedesco, concludendo la serata con due opere del compositore cubano Leo Brouwer: la Gran Sarabanda e la celebre “Sonata del Decamerón Negro” nei movimenti Güijes y Gnomos, Treno por Oyá e Burlesca del Aire. Ingresso libero.

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