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Riflessioni sulla Trieste di oggi ispirate dalla lettura del romanzo "Trieste Oltre" di Umberto Zuballi (editore ITALO SVEVO Srls. Trieste - collana Germogli dell’Accademia degli Incolti)"
Venerdì 01 Marzo 2019, 17:30
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Oggetto: Venerdì 1 marzo 2019 alle ore 17.30 al Circolo della Stampa di Corso Italia,  13  a Trieste, il Circolo Amici del DialettoTriestino presenta l'incontro "Riflessioni sulla Trieste di oggi ispirate dalla lettura del romanzo "Trieste Oltre" di Umberto Zuballi (editore ITALO SVEVO Srls. Trieste - collana Germogli dell’Accademia degli Incolti)" alla presenza dell'autore. L’opera sarà illustrata dalla docente di letteratura italiana, Irene Visintini. Introdurrà il presidente dell’associazione Amici del dialetto triestino, Ezio Gentilcore. Ingresso libero.

 

Venerdì 1 marzo 2019 alle ore 17.30 al Circolo della Stampa di Corso Italia, 13 a Trieste, il Circolo Amici del Dialetto Triestino presenta l'incontro "Riflessioni sulla Trieste di oggi ispirate dalla lettura del romanzo "Trieste Oltre" di Umberto Zuballi (editore ITALO SVEVO Srls. Trieste - collana Germogli dell’Accademia degli Incolti)". L'appuntamento, a ingresso libero e aperto al pubblico, vedrà la presenza dell’autore. L’opera sarà illustrata dalla docente di letteratura italiana, Irene Visintini. Introdurrà il presidente dell’associazione Amici del dialetto triestino, Ezio Gentilcore.


“Un giorno lungo 22 secoli; in una giornata della vita sentimentale di una ragazza triestina scorre la storia della nostra città” scrive nelle note di copertina il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.


"Il libro - spiega l'autore - attraverso 14 personaggi di fantasia percorre la storia di Trieste dalla conquista romana ai giorni nostri. Gli episodi sono quelli essenziali, dalla dedizione all'Austria alla I Guerra mondiale, dallo sviluppo del porto alla Sissa. Alcuni di essi sono altamente drammatici, come la promulgazione delle leggi razziali, l'occupazione titina e l'esodo da Pola. Il tutto visto attraverso gli occhi di comprimari e filtrato dalla fantasia di una ragazza di oggi".

 

 

SINOSSI

“Trieste Oltre”

L’autore è stato un magistrato e dopo decenni di toga, che significa fare giustizia e dare giustizia spogliandosi delle proprie idee e dei propri sentimenti, ha sentito il bisogno di esprimere le sue libere interpretazioni della sua città. Trieste.  Al suo primigenio intento d’analisi si è aggiunta l’incontenibile passione per queste genti, che come una donna affascinante e capricciosa, lo hanno fatto arrabbiare diciassette volte al giorno e rinnamorare altre diciotto.  Sono quattordici i personaggi del passato che intrecciano la loro vita con una semplice vicenda sentimentale della giovane Alessia, studentessa triestina di storia. L’episodio, che vede Alessia trovarsi alle prese con uno strano comportamento del fidanzato Cosimo, s’intreccia con le vite del passato che s’insinuano nel presente. I  racconti, ambientati in varie epoche,  elegantemente cuciti, creano una sorta di time elevator che, andando su e giù per la storia svelano l’evoluzione da Tergeste a Trieste.


Umberto Zuballi, di origini istriane, è un magistrato amministrativo in pensione; dopo aver lavorato a Venezia, Pescara e a Trieste, dove ora vive, promuove vari incontri fra giudici e studiosi di diritto nei Balcani e in particolare in Slovenia e Croazia. Le sue fonti d’ispirazione sono molte; Zuballi si è abbeverato a varie polle, in particolare quelle musicali dove grazie a Mozart, ha percepito la piena gioia della vita e grazie a Bach ha appreso la capacità di sfiorare il divino, di scavare nelle profondità dell’animo umano cercando come Bach nella “Passione secondo San Matteo” di non limitarsi allo sguardo di superficie, ma di andare oltre. Forte lettore, prima che scrittore, ha fra i numerosi libri di riferimento il capolavoro di Dostoevskij “I demoni” per l'acutezza del pensiero espresso, “Danubio” di Magris per il senso di universalità, le prose di Leopardi per la loro funzione di faro morale e ultima, ma non ultima per importanza, la poesia dedicata al figlio da Rudyard Kipling “If”.

 

Irene Visintini, nata  a Trieste, si è laureata presso la Facoltà di Lettere della sua città con una tesi sul rapporto epistolare tra Italo Svevo e la moglie Livia Veneziani. Già docente di ruolo, ha tenuto corsi  universitari di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pola. Pubblicista, iscritta all'Ordine dei Giornalisti, si dedica all'attività critica e saggistica focalizzata sulla letteratura italiana del Novecento e, in particolare, sulla letteratura triestina e  istro-quarnerina. Si dedica, da oltre un ventennio, nell'ambito dell'Università Popolare di Trieste, alla  promozione e valorizzazione dell'identità culturale della minoranza italiana dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia. Ha pubblicato, tra l'altro, varie opere: Le lettere di Livia Veneziani a Italo Svevo,  Studi sveviani, una traduzione settecentesca inedita della tragedia Ecerinis di Albertino Mussato,  Pagine di letteratura e di vita giuliana e collaborato alla stesura di volumi quali La forza della fragilità, Le parole rimaste, Personaggi femminili nella narrativa di Fulvio Tomizza.

 PREZZO DI COPERTINA € 15,00 

 

 

 

 

 

 

 








 

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